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about "BLOG NOTES" IL BOLLETTINO INFORMATIVO della prima università privata a distanza del Cantone Ticino altri link blog archivio novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 luglio 2004 aprile 2004 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 counter visitato *loading* volte |
giovedì, novembre 11, 2004 i diplomi di laurea in scienze aziendali della nostra università sono stati considerati positivamente ,insieme alla esperienza professionale dei nostri studenti,per l'ammissione ai corsi di EXECUTIVE MBA Master in Business Administration presso il MIP Politecnico di Milano School of Management ed il corso di MBA Master in Business Administration on -line del consorzio universitario FOR.COM.
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martedì, ottobre 26, 2004 Da oggi seminari,videoconferenza,videocomunicazioni,videoformazione tutto in “real time” in diretta su una pagina web dedicata con Clipstream Video Live Streaming Streaming è una delle parole più usata nel mondo della rete Internet. Lo Streaming non ha server: è sufficente copiare il video in una cartella WEB come se fosse una immagine JPG; nessun software da configurare o HW dedicato
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mercoledì, settembre 22, 2004 SEMINARIO SU:ANALISI DEI RISCHI E DECISION SUPPORT SYSTEM Sabato 29 Gennaio 2005 dalle ore 9.30 alle 14.00 Palazzo dei Congressi Lugano
cosi suddiviso: -Dalle ore 8.00 alle ore 9.00 registrazione dei partecipanti -Dalle ore 9.30 alle ore 11.30 effettuazione del seminario -Alle ore 11.30 coffe-break -Dalle 12.00 alle ore 14.00 effettuazione del seminario Il tema oggetto del seminario è il seguente: L’Analisi dei Rischi: una metodica numerica a supporto delle scelte di pianificazione e di organizzazione del territorio e dei servizi ai cittadini/utenti. Decision Support System : un supporto per le scelte strategiche della Pubblica Amministrazione. I destinatari del seminario : -Amministratori e Dirigenti di Pubbliche Amministrazioni. -Funzionari che si occupano di Pianificazione del Territorio. -Dirigenti di Aziende Municipalizzate: -Sett.Sanità -Sett.Trasporti Urbani -Sett.Raccolta Rifiuti. I relatori sono: Luigi Dr.Prof.PASTORELLI Docente di Teoria del Rischio presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Direttore Scientifico del Dipartimento di Ingegneria del Rischio dell’UNIPSA di Lugano. Direttore Tecnico della SCHULT’Z s.a della RSM. Cesare Avv.Prof.TRIBERTI Docente presso l’università ITU di San Paolo del Brasile. Docente presso il Politecnico di Milano. Membro del Comitato Scientifico della SCHULT’Z s.a . ABSTRACT Con il termine Analisi dei Rischi s’intende la metodologia propria del Risk Management che è finalizzata a definire un sistema efficace e strategico per Individuare,Quantificare e Gestire i RISCHI. Nel nostro caso vengono presi in considerazione i rischi specifici connessi alle scelte di pianificazione ed organizzazione effettuate dalla Pubblica Amministrazione (si pensi all’utilizzo sempre piu’diffuso di tipologie giuridiche quali i contratti di GLOBAL SERVICE all’interno della Pubblica Amministrazione,ed alle specifiche problematiche di rischio che essi pongono). Con il termine Decision Support System s’intende una metodica,che consentendo di simulare le possibili soluzioni al problema posto (ad esempio la scelta di allocare o meno un Centro Commerciale,ovvero un’area Artigianale in una determinata area territoriale quale impatto puo avere sul senso di insicurezza dei cittadini residenti in quell’area?) offra non solo la possibilità di ottimizzare in termini di COSTI/BENEFICI tali scelte,ma essa permetterebbe di QUANTIFICARE dal punto di vista numerico uno specifico INDICE di RISCHIO,specifico in relazione ai diversi SCENARI prescelti dal decisore. In relazione a cio’la caratteristica propria specifica del suddetto seminario è quella di effettuare un approccio di Law-Risk Engineering di cui i due relatori sono precursori assoluti i quali dalle rispettive ottiche di analisi (quella giuridica del Prof.TRIBERTI e quella di Engineering del Prof.PASTORELLI) forniscono all’interlocutore una innovativa metodica di Analisi dei Rischi. Il seminario si svolgerà con un numero minimo di partecipanti.
Le date e il luogo di svolgimento sono soggetti a conferma. Costo del seminario Franchi Svizzeri 350 Per informazioni ed iscrizioni: Segreteria Signora O.Fagnani tel./ fax 091/6102299 e-mail: segreteria@unipsa.ch postato da issea |
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MEMBRO DELLA REGIO INSUBRICA La nostra Università è stata accolta come membro della Regio Insubrica.
La Regio Insubrica è una comunità di lavoro transnazionale istituita nel 1995 dalle province di Varese, Como, Verbania Cusio Ossola e dal Cantone Ticino. Attualmente sono membri della Regio Insubrica oltre alle suddette istituzioni, le camere di commercio, le comunità montane, i comuni, le associazioni economiche e culturali, e gli enti universitari e di ricerca. Scopo della Regio Insubrica: "promuovere la cooperazione transfrontaliera nella regione italo-svizzera dei tre Laghi Prealpini e favorire la presa di coscienza dell’appartenenza ad un territorio che è iscritto, al di là dei confini istituzionali nella geografia, nella storia, nella cultura e nella lingua." ![]() Per maggiori informazioni potete consultare il sito: www.regioinsubrica.org postato da issea |
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lunedì, luglio 05, 2004 Il riconoscimento dei titoli accademici ( la cosiddetta equipollenza) La Convenzione di Lisbona del 1997 impegna i Paesi firmatari ( tutti i Paesi membri del Consiglio d’Europa) a riconoscersi reciprocamente i titoli accademici finali. In particolare il riconoscimento del titolo accademico estero dovrà portare almeno ad una delle conseguenze seguenti: · l'accesso a studi di livello più avanzato o al dottorato di ricerca, alle stesse condizioni previste per i candidati in possesso di qualifiche nazionali; · l'uso del titolo accademico autorizzato nel Paese di origine; La valutazione del titolo accademico estero può essere effettuata in uno dei termini seguenti: · parere ai fini dell'occupazione in generale; · parere ad un istituto accademico ai fini dell'ammissione ai suoi programmi di studio; · parere a qualunque altra autorità competente in materia di riconoscimento. La Convenzione prevede che l'analisi del titolo estero avvenga sotto due profili: la ricognizione da un lato delle "conoscenze" e dall'altro delle "competenze" dichiarate nel titolo di studio. Questa distinzione tra l'accertamento del "sapere" e del "saper fare" è naturalmente preordinata ad una valutazione attenta e non superficiale dei contenuti professionali orientati allo svolgimento di professioni specifiche. L'indicazione della Convenzione per il riconoscimento dei titoli accademici esteri è temperata tuttavia da alcune riserve: · il riconoscimento può essere rifiutato qualora si riscontrino differenze sostanziali – da documentare adeguatamente - tra i contenuti formativi del titolo estero e quelli del corrispondente titolo nazionale; · il riconoscimento del titolo estero a fini dell'accesso a professioni regolamentate - in assenza di un diverso quadro di riconoscimento dei titoli professionali (quale quello disegnato dal sistema di direttive comunitarie in materia di libera circolazione dei professionisti) - può essere legato alla richiesta di soddisfare ulteriori requisiti di tipo generalmente non accademico: tirocinio professionale di durata definita; esame di Stato abilitante all'esercizio della professione; accertamento della conoscenza della lingua nazionale. Il riconoscimento dei titoli accademici ai fini professionali
Per assicurare la possibilità di svolgere la professione, per la quale si è formati, in uno stato membro diverso da quello in cui si é svolta la formazione, il Consiglio della Comunità europea ha adottato direttive basate sugli articoli ,47 e 55 del Trattato che istituisce la Comunità europea, riguardanti il reciproco riconoscimento dei titoli e contenenti disposizioni miranti a facilitare l' esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione di servizi. Infatti il Trattato indica, all’art. 50, tra i “servizi” quali “prestazioni fornite formalmente dietro retribuzione…” anche “l’attività delle libere professioni”. Il mercato interno delle professioni regolamentate per i cittadini dell’Unione europea si fonda, quindi, sulle due libertà fondamentali sancite dal Trattato agli articoli 43 e 55, il diritto di stabilimento e la prestazione di servizi che possono avere anche un effetto diretto, come riconosciuto da alcune sentenze della Corte di Giustizia. Per quello che riguarda le tematiche professionali, la normativa comunitaria di riferimento ha subito una continua evoluzione a partire dagli anni settanta e la tecnica giuridica e i principi utilizzati per assicurare il riconoscimento dei titoli professionalizzanti tra gli stati membri dell'U.E. permettono di catalogare le direttive in distinti ambiti. Le disposizioni delle direttive si applicano tanto ai lavoratori dipendenti quanto a quelli autonomi. Ogni stato membro, nel disciplinare il rispettivo iter formativo nel proprio sistema d’istruzione e formazione è vincolato al rispetto dei requisiti previsti dalle direttive. Si tratta, quindi, di direttive che, sul presupposto del rispetto di requisiti formativi minimi comuni, prevedono un meccanismo di riconoscimento professionale “quasi automatico”. Le direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE, definite "sistemi generali”, che basano il riconoscimento professionale sulla “mutua fiducia” tra gli Stati membri, principio già applicato, con successo, alla libera circolazione delle merci. Le direttive non individuando le singole professioni alle quali applicare il sistema ma forniscono la definizione generale di “professione regolamentata”. Il campo di applicazione delle direttive varia, quindi, da Stato a Stato e comprende un numero di professioni variabile anche all’interno del singolo Stato in funzione di possibili cambiamenti normativi. "Regolamentate" sono quelle attività "per le quali l'accesso o l'esercizio .. sono subordinate, direttamente o indirettamente mediante disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, al possesso di…" un titolo che sancisce il completamento di un ciclo di studi di almeno tre anni di livello universitario o superiore” (Direttiva 89/48/CEE) o di… “un titolo che sancisce una formazione di livello post-secondaria non universitaria… o secondaria lunga… o breve” (Direttiva 92/51/CE). La sentenza della Corte di Giustizia Europea nel procedimento C-313/01 del 13 novembre 2003, stabilisce che il criterio non è tanto quello della formale equivalenza accademica del diploma di cui si avvale l'interessato rispetto al diploma normalmente richiesto dai cittadini di tale Stato ma che la valutazione va effettuata riferendosi all'insieme della formazione, accademica e professionale, che quest'ultimo può far valere. Il diritto comunitario si oppone al rifiuto da parte delle autorità di uno Stato membro di iscrivere, nel registro di coloro che effettuano il periodo di pratica necessario per essere ammessi alla professione di avvocato, il titolare di una laurea in giurisprudenza conseguita in un altro Stato membro per il solo motivo che non si tratta di una laurea in giurisprudenza conferita, confermata o riconosciuta come equivalente da un'università del primo Stato. Sostanzialmente quindi,il principio della equipollenza dei titoli accademici,non assume rilevanza giuridica allo scopo di intraprendere una professione in un altro paese membro, la non equipollenza del titolo non è percio elemento determinante. postato da issea |
18:26 | commenti (3)
Diplomi di laurea e master on–line:
sono conferiti dalla nostra Università in virtù del diritto di libera attività economica riconosciuto dall’art.27 della Costituzione Federale Svizzera; tuttavia non sono equipollenti a quelli di università accreditate e/o statali Svizzere o dell’ Unione Europea. La non equipollenza del titolo non è motivo legittimo di rifiuto da parte delle autorità di uno Stato membro CE, di prendere in esame la domanda di un cittadino di un altro Stato membro CE,titolare del diploma, anche se conseguito in uno stato terzo,diretta a ottenere l'autorizzazione all'esercizio di una professione regolamentata ai sensi dell’art.43 del Trattato CE ( diritto di stabilimento). Sentenza della Corte di Giustizia Europea C-313/01 del 13 novembre 2003.Ai sensi degli artt.1 e 16 dell’accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone fra la Svizzera e la Comunità Europea in vigore dal 1 giugno 2002,tale sentenza si applica anche con riferimento ai titoli conseguiti in Svizzera. postato da issea |
18:24 | commenti (3)
sabato, aprile 17, 2004
Apre la succursale tedesca della nostra Università.Inizialmente offrirà un corso di Master in Business Administration della durata di 3 semestri,con frequenza in aula e distance learning.L'MBA è in corso di accreditamento presso la FIBAA agenzia riconosciuta di accreditamento universitario in Germania. postato da issea |
14:12 | commenti (1)
![]() ![]() Nasce AII International consorzio internazionale di ricerca.Industria Hansa Business Academy,corporate university delle Industrie Hansa di Francoforte,multinazionale attiva nel settore elettronica per l'automobile.Accademia Eraclitea degli studi di Catania,ente di formazione superiore e di ricerca iscritto nell'anagrafe nazionale degli enti di ricerca del Ministero della Ricerca Italiano.La nostra Università come cordinatrice del consorzio svilupperà in partnership numerosi progetti di ricerca nel campo dell'elettronica per auto,consumer e aerospace.
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Formazione continua accreditataLa Divisione Formazione Continua della nostra Università ha firmato due importanti accordi di collaborazione didattica :
www.accademiaeraclitea.com www.cnupi.it postato da issea |
13:06 | commenti (3)
MASTER MBA Ediz. in Tedesco/Inglese È stata firmata la convenzione per la 1° edizione del MASTER IN BUSINESS ADMINISTRATION in lingua tedesca e inglese con IBA INDUSTRIE HANSA BUSINESS ACADEMY di Francoforte. La IBA è una " corporate university" delle Industrie Hansa, azienda specializzata nella consulenza ed engineering nel settore dell'elettronica per l'auto, fornitrice e partner delle piu importanti case automobilistiche tedesche ( Mercedes,Bmw,Porche,Audi ecc.).
Il Master della durata di 3 semestri si conclude a Lugano con la dissertazione della tesi, e prevede stages nelle industrie automobilistiche partners. Direttore del Master il Prof.Uwe Hager membro del corpo docente del Politecnico. postato da issea |
13:04 | commenti (3)
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